se non vuoi perderti nemmeno un post...

mercoledì 27 gennaio 2016

HO FATTO UN SALTO A COPENHAGEN... ADMIRAL HOTEL

La capitale dei colori accesi e del bianco assoluto, del cielo blu e della neve, delle vecchie botteghe e del design d'avanguardia, della creatività dei giovani e dell'imponenza del passato, dello street food e della cucina d'autore, degli angoli nascosti e degli spazi enormi, delle bici e dei canali, del buio e della luce, dell'acqua e dei parchi, della quiete e della folla, insomma la città "del tutto e del contrario di tutto". Sembra complicato, ma non è così.

Copenhagen in una parola? Facile...


Dove soggiorno? Parto sempre da lì quando organizzo un viaggio alla scoperta di un luogo mai visto prima. Ho sempre immaginato Copenhagen come una città ricca di fascino e volevo trovare un hotel che la rispecchiasse.
Appena ho saputo che il mio desiderio di freddo Nord mi avrebbe portata nella capitale danese, ecco che mi si è accesa una lampadina. Sapevo che tra miei ritagli, quelli che svolazzano qua là in giro per la casa, c'era un luogo perfetto: l'Admiral Hotel.


L'Admiral è un antico magazzino portuale con più di 200 anni di storia alle spalle, trasformato in uno dei più affascinanti hotel della città. Mappa.
Un mix ben riuscito di design e atmosfera d'antico bastimento.
Dalle camere affacciate sul canale si può vedere il sole che sorge e il lento movimento dell'acqua.


Nell'atmosfera rilassante di questo antico edificio di mattoni e legno si trova anche il Salt Restaurant, semplicemente perfetto. I piatti sono raffinati ed interpretano in chiave contemporanea la cucina tradizionale scandinava.
Con la stessa cura viene servita la colazione, c'è tutto quello che si può immaginare, un vero tripudio di bontà.

   

   

Copenhagen continua... stay tuned!
Ecco altre dritte:

- TORVEHALLERNE STREET FOOD, PEDALANDO TRA I FIOCCHI DI NEVE A COPENHAGEN

THE STANDARD: L'IMBARAZZO DELLA SCELTA A COPENHAGEN




se vi è piaciuto il mio post e volete ricevere gli aggiornamenti sui prossimi, potete seguire le mie pagine: