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domenica 14 maggio 2017

NIDO DI NOODLES, ZAFFERANO E GAMBERI SCOTTATI

Il cuore del fiore viola Crocus Sativus viene trasformato in pregiato zafferano grazie alle mani pazienti di abili donne e uomini: è così che nasce l'oro in cucina.
Per ottenere un grammo di zafferano si devono raccogliere circa 200 fiori e poi lavorarli con la massima attenzione per avere pistilli integri o una polvere pregiata.

Lo Zafferano in origine fu usato come colorante per i tessuti preziosi come la seta, o per dipingere affreschi. Successivamente è diventato un fiore officinale ed infine un ingrediente in cucina. Seguendo il filo di questa storia ho pensato di colorare i noodles.
I noodles sono una tipica pasta della tradizione orientale, un augurio di lunga vita, preparati per le cerimonie e i giorni di festa, lunghi e ripiegati su loro stessi. Li ho fatti diventare un nido, un luogo accogliente dove riporre i gamberi.
I gamberi hanno carni pregiate e delicate, i mesi migliori per acquistarli vanno da marzo a giugno e io ne vado pazza... come potevo non prenderli in considerazione!


Con questa ricetta partecipo al contest #CucinaconZaffy: nido di noodles, zafferano e gamberi scottati.
Lo Zafferano Zaffy è il prodotto di una accurata selezione delle migliori coltivazioni. Il gusto ed il colore sono il risultato dei procedimenti che nascono dall'antica tradizione abruzzese che si è protratta sino ai giorni nostri e che ha lo scopo di mantenere integre le proprietà del fiore.
La raccolta dei fiori avviene rigorosamente a mano, i pistilli vengono separati dal fiore ed essiccati entro il più breve tempo possibile a temperature controllate per preservare al massimo le pregiate qualità dello Zafferano.
[in collaborazione con Fuudly]

martedì 28 febbraio 2017

BACCALÀ SU POLENTA DI RISO VENERE

L'uomo è arrivato sulla Luna. L'esplorazione di Marte è una realtà.
Mentre in questi giorni si è tanto parlato dell'ipotesi di pianeti simili al nostro, grazie alla scoperta di Trappist-1, io ho deciso di mandare il baccalà su Venere.

Baccalà scottato in padella su polenta di riso venere, crema di porri e alga Dulse.

La polenta di Riso Venere è ottenuta dalla macinazione di questo riso aromatico e profumato che lascia sul palato note intense e molto caratteristiche.



sabato 13 agosto 2016

CARPIONE SPEZIATO DI TROTA SU CIALDA DI POLENTA, MAIONESE ALLO ZAFFERANO E RIDUZIONE DI ACETO DI VINO ROSSO

"Il dolce del lago". Ecco cosa si diceva a casa mia per distinguere il pesce di lago e di fiume da quello di mare. Allora vivevo in Piemonte ed era più facile trovare sulla tavola un piatto con i pesci d'acqua dolce piuttosto che d'acqua salata.
Ora vivo in Liguria e le cose vanno esattamente al contrario.

sabato 2 luglio 2016

GRAN MUGELLO TRA IL LAMPONE E IL PISTACCHIO e LAGO DI BLU MUGELLO NELLA SUA NATURA: IL MIO MENU PER LATTI DA MANGIARE 2.0 del PALAGIACCIO

La Storica Fattoria il Palagiaccio ha selezionato 120 partecipanti al contest Latti da Mangiare 2.0.
Ecco il mio menu composto da un antipasto con Gran Mugello e un secondo con Blu Mugello.

Gran Mugello tra il lampone e il pistacchio

Ingredienti per 6 persone:
  • 60 g di formaggio Gran Mugello
  • 100 g di lamponi
  • 2 cucchiaini di miele
  • 60 g di pistacchi tostati
  • buccia di mezzo limone non trattato
  • 20 g di zucchero
  • 50 ml di acqua
  • 4 foglie di menta fresca
  • sale q.b.
Frullate i pistacchi con l'acqua, lo zucchero, un pizzico di sale, la buccia di mezzo limone e le foglie di menta. Dovete ottenere una salsa omogenea.

Mettete a scaldare in un tegame antiaderente i lamponi e il miele fino ad ottenere un composto morbido. Lasciate raffreddare.

Spezzettate il formaggio Gran Mugello e componete l'antipasto a strati: alla base i lamponi, poi il Gran Mugello e infine la salsa di pistacchi. Decorate con qualche pistacchio sminuzzato.
Per la presentazione utilizzate piccoli bicchieri trasparenti del diametro di circa 4 cm e altezza 5 cm, sono un perfetto finger food.

Buon appetito.


Lago di Blu Mugello nella sua natura

domenica 17 gennaio 2016

LA MIA OMBRINA IN CARTOCCIO ALLA LIGURE

"Una sinfonia di sapori"...
... è la frase che qualcuno mi ha detto dopo aver assaggiato la mia ombrina in cartoccio.
Si tratta proprio di un piatto ricco di gusto ma anche leggero e delicato.


sabato 21 aprile 2012

IL MIO TORTINO DI ACCIUGHE

Ecco la ricetta del mio tortino di acciughe. E' molto invitate e un ottimo modo per cucinare il pesce azzurro che fa bene alla salute e non costa molto.   

Ingredienti per circa 6 persone:
  • 700 g di acciughe
  • 700 g di patate
  • 1 mazzetto di prezzemolo 
  • 1 spicchio di aglio 
  • menta fresca q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio extravergine, sale, pepe
Eviscerate, diliscate e aprite le acciughe a libretto con molta cura, poi lavatele e asciugatele.
Lavate, pelate e tagliate le patate a fettine sottili (con la mandolina è perfetto).
Tritate finemente il prezzemolo con lo spicchio d'aglio e parte della menta.
Spennellate d'olio una pirofila, adagiate uno strato di acciughe con il dorso sulla base, cospargetele con parte del trito, sale, pepe e un giro d'olio versato a filo (senza esagerare), ricoprite con uno strato di patate poi il trito e via uno strato dopo l'altro.
Cospargete l'ultimo strato di patate con le rimanenti foglie di menta spezzettate, miste al pangrattato.
Mettete la pirofila in forno caldo a 170° per circa 45 minuti.

Io servo il tortino con altre patate tagliate allo stesso modo, messe in teglia su cartaforno con olio, rosmarino e un pizzico di sale.
Poi in forno ben caldo per 10 minuti circa, mentre il tortino riposa.

buon appetito



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