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lunedì 10 settembre 2018

CLANDESTINO SUSCI BAR DI MORENO CEDRONI È UN SOGNO AD OCCHI APERTI

Sono stata a cena da Moreno Cedroni al Clandestino Susci Bar di Portonovo e non posso tenere solo per me le incredibili emozioni che ho provato.

Non posso negare di avere fatto tappa qui, nel Conero, durante il mio agosto itinerante, proprio per cenare in questo locale e non posso negare di avere prenotato con largo anticipo per avere il mio magnifico tavolo. Io odio programmare le cose, ma a volte sapere rinunciare ai propri principi porta a risultati strepitosi.

Moreno Cedroni ha trovato il modo di fare vivere agli amanti della ristorazione di alta qualità il sogno ad occhi aperti. Forse ispirato dal canto delle sirene dell'infinito mare di fronte, chi lo può dire, fatto sta che assaggiare le sue proposte è un viaggio strabiliante nel blu.

La strada che porta al Clandestino attraversa la verde macchia del Conero, dalla strapiombante scogliera giù fino al mare. Passeggiando verso la spiaggia i profumi della pineta  misti alla salsedine sono quelli delle cose vere, quelle buone e giuste.

Ho scorto il ristorante appeso sopra alla spiaggia, pronto per essere lanciato in mare. La sensazione, seduta al tavolo, è proprio quella di essere parte della natura e non solo una spettatrice.

 
Il mio consiglio è quello di iniziare con l'aperitivo. Di fatto si tratta della prima tappa del viaggio nella fantasia dello Chef. Sapori delicati e abbinamenti del territorio marchigiano come L'aperitivo Clandestino & Verdicchio di Jesi oppure scelte intriganti come la Simmenthal di Pesce & Brut bianco delle Marche.

Nel frattempo il cielo da celeste si è fatto azzurro ed è iniziata a scendere la sera. Tutto è divenuto più blu.  Sono entrata sempre di più nel mare.

 
Moreno Cedroni ha declinato il sushi giapponese nella sua personale interpretazione di susci che di anno in anno si rinnova con un nuovo tema. Il 2018 è l'anno dei Vichinghi. Mix di sapori nordici e mediterranei, mitologia Norrena e tanta, tanta fantasia.

I piatti hanno dialogato con le mie papille gustative e ne è uscito un concerto di gioia. 
Gli ingredienti si incontrano nel piatto e si riconoscono, si intrecciano in amicizia, sempre equilibrati e capaci di sorprendere.

 
 
- Teheran: baccalà mantecato a dadi, latte di sesamo bianco, purè addolcito e cavolo viola fermentato [2016];
- Tonno bianco tataki con conditella, colatura e riso susci [2000];
- Frigg/Freyia: stoccafisso norvegese, baccalà, piadina al farro, cipolla agrodolce e acetosella [2018];
- Corte d'Este: anguilla fumante con sentori di alloro, leggermente speziata, carpione, salsa di cavolfiore e succo d'uva [2017]

Il gusto e l'impatto visivo dei piatti del Clandestino è la firma del SUSCI di Moreno Cedroni ovvero un modo innovativo per interpretare il protagonista: il pesce crudo.

 
- Tiramisù con il pane del giorno prima, gelato al caffè e gelatine al Borghetti
- Valkyrja: olivello spinoso, porridge con tapioca e gelato allo skyr

 
E alla fine è scesa la notte, illuminata dalle stelle e da questa fantastica cena.
Non avrei più voluto andare via, ho deciso di restare ancora cinque minuti e poi ancora un pò, cullata dal rumore del mare e dal gusto di una serata perfetta. 
L'esperienza al Clandestino Susci Bar tocca tutti i sensi e vale il viaggio, ovunque voi siate.




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