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mercoledì 10 giugno 2026

CARLOFORTE, SULL'ISOLA DELL'ISOLA, PICCOLA GUIDA DI QUELLO CHE PIACE A ME

Carloforte è un’isola di libertà, è uno stile di vita.

Ho sempre amato i traghetti. Quelli che portano alle piccole isole. 

Mi piace soprattutto il tempo dell’attesa, lento e perfetto che mi fa pensare a tutto e alla fine non mi fa pensare a nulla.

E poi il traghetto ha solo due direzioni uguali e contrarie, dove solo il mare è la costante, senza possibilità di deviazioni. Verso l'isola e poi il ritorno a casa. Quando penso all'Isola di San Pietro si va verso l'isola piccola oppure verso l'isola grande.


Carloforte. Quanto mi piace Carloforte? Veramente tanto, mi piace così tanto che quasi non volevo scriverne perchè dopo qualche anno di frequentazione ora c'è un rapporto personale, forse non posso essere oggettiva. Comunque sia eccomi qui a snocciolarvi tutto ciò che vivo e rivivo ogni anno da tanti anni.

In genere raggiungo l'Isola di San Pietro in traghetto da Portovesme (Portoscuso) scendendo lungo la costa Ovest della Sardegna. Sono solo 40 minuti di traversata e già dalla prima volta mi sono sentita portare in un luogo lontano.



La storia dell'Isola di San Pietro è scritta nei nomi delle spiagge, nel cibo e si sente nelle parole di chi vive qui da generazioni. La Sardegna sembra più lontana di Tabarca (in Tunisia) dove viveva una comunità di Pegli (vicino a Genova) sin dalla metà del 1500 e che si trasferì su quest'isola dalla metà del 1700 con le sue tradizioni e la sua lingua.

Quindi a Carloforte ci si sente un po' in nord Africa, un po' in Liguria e un po' in Sardegna.



Il primo suggerimento è un buon risveglio o una passeggiata al tramonto intorno alle Saline di Carloforte. Salute e benessere. Pesce fresco e un paesaggio rilassante.


Il pranzo o la cena. Questo è un dilemma che da qualche tempo mi porto in vacanza e non solo. Qui a Carloforte con la meraviglia del tonno dipende dalle abitudini. I miei ristoranti preferiti e non in ordine di preferenza ma in ordine sparso sono qui di seguito. Ognuno ha la sua storia nell'isola e la sua personale visione del tonno di Carloforte e del mare.

Sandolo è un ristorante, una pescheria e un pizzicagnolo che non può essere saltato, vado e ritorno. Bottarga di tonno e cuore di tonno tornano sempre in continente con me.
Al Tonno di Corsa è dove vado per mangiare i piatti più tradizionali della cucina carlofortina. Cascà, Bobba e Bèlu sono la mia scelta sicura. Chiedete di mangiare in terrazza.
Ristorante da Nicolo non manco mai per i suoi crudi ed è il mio preferito a pranzo. Le linguine alla Nicolo dal 1973 ... e ci sarà un motivo. Il dolce "speciale" è uno dei dessert più buoni di sempre.
Pomata Bistrot qui ho mangiato una zuppa di pesce "fotonica".
Ristorante da Andrea al Cavallera per chi vuole la verticale di tonno di Carloforte. Un menu degustazione che non lascia spazio a dubbi su quel che si fa a Carloforte con il tonno.
Gatronomia Trattoria La Cantina non potete immaginare cosa sia il pasticcio alla carlofortina mangiato in spiaggia, ecco... è da provare. Il loro cous cous è il migliore dell'isola.






A proposito di spiagge. Gli elenchi e le classifiche non si contano. Macchina o motorino e anche bicicletta ma attenzione al trasporto dell'ombrellone. In questo caso ho delle preferenze che spesso sono dettate dal vento e quindi guardate la mappa e annusate l'aria prima di scegliere.

La Caletta. Molto frequentata, soprattutto al tramonto e ne vale assolutamente la pena. La vacanza è anche questo, musica sulla spiaggia e un buon Vermentino di Calasetta guardando il sole che si tuffa nel mare.
Capo Sandalo è ideale per sfuggire alla folla e trovare angoli di pace. Una passeggiata nella natura incontaminata e alla fine un tuffo sulla costa rocciosa. Anche qui il tramonto merita la visita.
Spiaggia Girin è a pochi minuti su ruote dal cuore di Carloforte, tranquilla, senza insediamenti balneari, perfetta nei periodi di normale presenza turistica.
Spiaggia Guidi è tra le mie preferite. Posizionata in una piccola baia è perfetta per qualche ora di relax, sempre sotto un ombrellone portato da casa.
Baie e calette sono su tutto il perimetro e credo sia giusto sperimentare. Fermarsi, passeggiare, perlustrare e scoprire. La prima volta che sono stata a Carloforte stavo cercando una cala molto isolata, Cala Vinagra, e non ci arrivai perchè sbagliai strada ritrovandomi in un canneto e fu in quel momento che decisi che Carloforte poteva essere la mia isola dove perdersi e ritrovarsi.
Spiaggia Lûcaise, è la mia prefertita. Si raggiunge con un sentiero di 10/15 minuti dal parcheggio e poi non si ha più voglia di tornare a casa. A destra c'è il Genio, ma è un segreto.

Naturalmente come ogni isola di piccole dimensioni il giro dell'isola in barca è una esperienza da fare alla prima visita oppure alla decima ma sempre con chi sa dirti che forse oggi è meglio non uscire perchè il vento non è quello giusto.




 

 



Credo che sull'isola di San Pietro ognuno possa trovare l'angolo più adatto per i giorni di vento e per quelli di bonaccia, per i giorni di agitazione e per quelli di pace, una spiaggia, un ristoro e tutto intorno solo il mare.




Quando visito un luogo mi immagino sempre di dovere scegliere la mia casa che deve essere sopra una boulangerie, vicino ad una galleria d'arte contemporanea, su una scogliera, al limitare di un parco, a due passi dalla sabbia. A Carloforte ho smesso di immaginarla perchè ho trovato casa: torno sempre alla Dimora Ferralasco un luogo ameno e magico su questa piccola grande isola. 





La SARDEGNA è raccontata nel mio blog dal 2013, qualche indirizzo sarà datato ma la natura resta quella meravigliosa di sempre.





se vi è piaciuto il mio post e volete ricevere gli aggiornamenti sui prossimi, potete seguire le mie pagine:



mercoledì 22 ottobre 2025

LA SARDEGNA AD OVEST, DOVE IL SOLE SI TUFFA NEL MARE

Qualcosa deve per forza essere accaduto in un lontano passato quando non ero neppure un'idea di ciò che sarei stata. Antichi avi che dalla Sardegna si spostarono sul continente e di cui ho perso traccia o forse è stata una reincarnazione (anzi no questa potrebbe essere un'altra storia ancora più articolata).
Rimaniamo agli antichi avi...

Mi sono convinta che questa sia la calamita che ogni inizio estate mi riporta  in Sardegna. So che questo appuntamento è una costante di molti che, come me, hanno ipotetici avi sardi.
Ho riletto alcuni miei post del 2012 e 2013, un po' acerbi, molto puntuali, che raccontano l'emozione di una scoperta che oggi è diventata una certezza. Ricordo quel profumo di terra, salsedine e macchia mediterranea e qualcuno che mi diceva "D'ora in poi sentirai di essere arrivata in Sardegna al primo respiro". 


In questi ultimi anni ho trovato tanti approdi sicuri e affetti sinceri, da Alghero a Carloforte, dall'isola di San Pietro al Golfo di Orosei dove mi sento a casa, lì a strapiombo su Cala Fuili (qui il mio racconto).
E proprio qualche anno fa, mentre ero a Cala Gonone, mi è salito un grande desiderio di vedere un tramonto sul mare e "pronti, via" ho attraversato la Sardegna da Est e Ovest rincorrendo il sole. Ecco perché inizio il mio peregrinare sull'isola da Alghero, per fare il pieno di sole che si tuffa nel mare.
E poi giù verso Sud, verso l'isola dell'isola.

Ecco qui quello che si può incontrare lungo la west-coast della Sardegna.

sabato 31 agosto 2024

PANE FRATAU O PANE FRATTAU, LA SARDEGNA NEL PIATTO

Pane fratau o pane frattau ? La storia indica il nome originario di questa ricetta con una sola "t", pare che poi un errore di trascrizione ne aggiunse la seconda. Dibattito a parte, il pane frattau (come la maggior parte delle volte compare scritta), è una ricetta della cucina tradizionale sarda che io amo moltissimo, diffusa soprattutto nella zona della Barbagia.

Sarà il benessere che mi porto dentro quando torno dall'isola, sarà che mi porto sempre tanto pane carasau e del buon pecorino sardo per sentire sempre vicini i sapori di casa, ma il Pane Frattau di tradizione pastorale mi fa stare proprio bene.

Un piatto senza tanti fronzoli, la tipica ricetta contro lo spreco. 

Prepararlo significa per me la gioia di sentire ogni volta la Sardegna vicina al mio palato.

La variabile utilizzando come base il pane guttiau, condito con olio e sale, è il livello superiore del piacere. Provare per credere.


Difficoltà: facile
Preparazione: 15 minuti circa
Cottura: 15 minuti circa

domenica 31 luglio 2022

ALGHERO, SARDEGNA, MARE: ISTRUZIONI PER UNA VACANZA DI PIACERE

È piuttosto facile innamorarsi… Alghero è una città bellissima, ci sono un sacco di ragioni per scoprirla e poi ritornare, come è capitato a me.

Il borgo della città affaccia sul mare attraverso i bastioni, le viuzze sono strette come i vicoli di Genova o della Barcellona medievale, il mare è dappertutto. A Sud c'è Bosa a Nord Stintino e Capo Caccia e lungo tutta la costa  ci sono spiagge, scogliere, porti e insenature.
Al tramonto il mare e il cielo si colorano di sfumature pastello mentre i pensieri si sollevano insieme alla brezza leggera davanti alla vista più bella. 

Si mangia divinamente e il pesce è protagonista indiscusso. La contaminazione catalana mi fa sentire ancora di più in vacanza, ancora più lontana e, come spesso mi accade in Sardegna, mi sento nell'isola dell'isola.
Qui ad Alghero la presenza della cultura catalana risale al XIV secolo, in epoca aragonese, dopo che i genovesi Doria cedettero i territori al Re di Aragona e questo ne fa oggi la città catalana d'Italia.
È la piccola Barcellona della Sardegna e io la amo ogni volta di più.

Ed ora andiamo alla ricetta completa per una vacanza di piacere.

Aggiornamento Estate 2025

martedì 27 agosto 2019

OASI DI BIDEROSA: NATURA IN SARDEGNA NEL GOLFO DI OROSEI

Silenzio, parla la natura.
Solo il rumore ritmato del mare, quello fortissimo delle cicale e quello leggero delle fronde che danzano al vento. Gli occhi si perdono catturati da paesaggi di infinita bellezza.

Non è un sogno, tantomeno un film. È una favola tutta da vivere colma di magia.
Si può vivere di tanta sconfinata bellezza anche in piena estate. Basta cercare.

La Sardegna è la mia oasi di pace e l'oasi di Biderosa è il luogo straordinario nel Golfo di Orosei.
Da quanto l'ho scoperta e ho potuto godere del suo ritmo lento e colmo di straordinaria armonia, ho capito che non avrei potuto chiedere di meglio.

Torno sempre qui perché quando incontri un paradiso fatto di natura incontaminata non puoi più farne a meno.

martedì 27 novembre 2018

MARE O ARRAMPICATA? A BREVE ENTRAMBI

Quando mi è stato proposto di raccontare l'arrampicata per Decathlon ho pensato: "L'arrampicata è uno sport che non ho mai praticato, ma allo stesso tempo mi è molto familiare perché lo incontro sulla mia strada da molti anni... è davvero giunto il momento di approfondire l'argomento!"

Da alcune estati passo parte delle mie vacanze in Sardegna, in uno splendido agriturismo immerso tra mare e natura selvaggia, sopra la spiaggia di Cala Fuili. Da lì guardo il mare e le falesie di calcare a picco.
Vivo a Finale Ligure, punto di riferimento degli amanti del mondo outdoor: il mare è davanti ai miei occhi e le falesie si trovano alle mie spalle.
Forse tutto questo ha un senso e così mi sono documentata. Chissà, un giorno sarò anch'io una climber...
[in collaborazione con Decathlon]

giovedì 26 luglio 2018

TREKKING NEL CANYON GORROPU: LA MIA SARDEGNA

La Sardegna è un'isola magica perché si rivela con calma, quasi con garbo.
Alcuni tesori sono in fondo al mare cristallino, altri si specchiano nelle limpide acque e molti si nascondono nel suo cuore roccioso che è il cuore del Mediterraneo.
È un'isola tutta da scoprire, amo questa sua natura potente e verace. Sono ormai molti anni che esploro la Sardegna e ogni volta questa terra mi stupisce con sorprendenti meraviglie. 
Gorropu è il canyon più importante d’Europa. Una gola profonda un chilometro e mezzo, alta più di cinquecento metri e nel punto più stretto larga appena cinque.
È un vero e proprio capolavoro della natura.

domenica 23 luglio 2017

AGRITURISMO CODULA FUILI, SOSPESO NEL MARE E NEL TEMPO DELLA SARDEGNA

Quando arrivo a Codula Fuili la prima sensazione è ogni volta quella di tornare a casa. Il mare immenso di fronte, gli ulivi che danzano al ritmo del vento, la pace che mette tutti i pensieri in ordine.
Tutto tace, tranne le cicale, loro non tacciono mai. 
Ascolto, guardo il mare e penso di essere stata molto fortunata quando ho scovato un luogo come questo. Appeso sopra il golfo di Orosei, completamente immerso nella macchia mediterranea, popolato da un gruppo di meravigliosi ragazzi che sanno raccontare la loro storia e che, nonostante il tanto e faticoso lavoro, trasmettono gioia e passione.

domenica 31 luglio 2016

MISSIONE PARADISO CALA LUNA

Continua la mia missione alla ricerca delle spiagge più belle della Sardegna.
Sono andata a Cala Luna via terra facendo una splendida passeggiata lungo il sentiero immerso nella verde vegetazione che corre parallelamente all'azzurro mare.
E' chiamata così per la sua forma a spicchio di luna, 700 metri di sabbia bianca circondata da acque cristalline, da grotte e ripide pareti rocciose. E' una delle magnifiche spiagge del Golfo di Orosei, definita da molti una delle più belle del Mediterraneo.

sabato 9 luglio 2016

UN POMERIGGIO A CAGLIARI, SENZA FRETTA

La siesta a Cagliari finisce alle 17.00 e non è consentito fare nulla prima di quell’ora. Per sicurezza ho iniziato il mio tour alle 18.00, senza fretta.
Perché Cagliari si trova all'estremo SUD della SARDEGNA?
Lo ha determinato la storia del Mediterraneo e dell'Italia che hanno coinvolto l'isola in un piccolo grande gioco di navigatori, conquistatori, rivoluzionari e statisti.