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sabato 9 luglio 2016

UN POMERIGGIO A CAGLIARI, SENZA FRETTA

La siesta a Cagliari finisce alle 17.00 e non è consentito fare nulla prima di quell’ora. Per sicurezza ho iniziato il mio tour alle 18.00, senza fretta.
Perché Cagliari si trova all'estremo SUD della SARDEGNA?
Lo ha determinato la storia del Mediterraneo e dell'Italia che hanno coinvolto l'isola in un piccolo grande gioco di navigatori, conquistatori, rivoluzionari e statisti.
Ho iniziato il passeggio alla Marina, percorrendo i portici di Via Roma e le tante vie perpendicolari al mare e poi verso il Bastione di S. Remy. Da qui sono salita alla Cattedrale e ho passeggiato lungo le antiche mura per vedere la città dall'alto.
Una sosta d'obbligo per un buon aperitivo con vista è al Libarium Nostrum, a pochi passi dalla Torre dell'Elefante e dall'Università.
  



Un ultimo sguardo ai portici ormai deserti e alla barche assonnate nel porto e sono pronta per una buona notte. E domani un tuffo al Poetto.
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A Cagliari si respira l’atmosfera che amo, quella che sale dalle strade e scende dai tetti nelle meravigliose città del Mediterraneo, assolate, quiete, esotiche.
I cieli di un azzurro potente, le palme, la luce africana e il mare: la costante.
 
 

La città si popola al tramonto, l'apatia dei luoghi di mare diventa festa con l'arrivo della sera, quando l'obiettivo diventa "fare ora". Dopo la cena, naturalmente.
Un luogo storico dove mi piace sempre tornare è Sa Domu Sarda, che offre piatti di terra dell'antica tradizione preparati a regola d'arte.



I culurgiones, piatto tipico dell'Ogliastra, ora di tutta la Sardegna e presto del mondo...






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