se non vuoi perderti nemmeno un post...

domenica 17 maggio 2015

FRANTOIO PRUNETI: ECCELLENZA ITALIANA NEL MONDO

qualche giorno fa vi ho raccontato della mia indimenticabile passeggiata 
tra i giaggioli dell'azienda agricola pruneti a san polo in chianti

è la stata la fantastica conclusone di una giornata trascorsa al frantoio pruneti
dedicata alla conoscenza e all'approfondimento del loro lavoro

quando ho letto l'invito dell'azienda per questa giornata a san polo in chianti
il mio primo pensiero è stato: chianti, non solo vino...






in effetti gionni e paolo pruneti producono un ottimo chianti classico
insieme ai giaggioli, allo zafferano e al grano antico senatore cappelli,
ma, da ormai quattro generazioni, la loro attività di maggior rilievo
è la produzione di olio extra vergine di oliva

si fa in fretta a dire olio evo:
condimento di grande qualità, ottimo per il palato e per la nostra salute
quasi tutti, almeno in italia, abbiamo imparato a conoscerlo

l'ambizioso obiettivo dei fratelli pruneti è quello di trasformare
l'olio extra vergine di oliva da condimento... ad ingrediente
far comprendere le varie sfumature e potenzialità di gusto di questo fantastico prodotto
e posso assicurarvi che per me è stato così

ma andiamo per ordine:

gionni ci ha raccontato la storia dell'azienda agricola pruneti,
di pasquale pruneti agricoltore con otto bocche da sfamare,
non solo agricoltore ma anche boscaiolo,
dal loro terreno ricco di qualità la famiglia ricavava piccole produzioni
di olio, vino, ortaggi, piante officinali che portava ai mercati a firenze

da meta' dell'ottocento aprono una bottega a san polo,
nello stesso periodo inizia la coltivazione dell'iris
ma il giaggiolo non si mangia, diceva il nonno,
che continuava a produrre con grande passione il suo olio


la coltivazione di iris pallido corre comunque parallela a quella delle olivete:
i terreni della zona del chianti sono perfetti per la questa coltivazione,
e oggi è forte l'impegno dei fratelli pruneti per continuare e fra crescere questa tradizione


durante la visita al frantoio gionni ci ha raccontato della sua passione che nasce da bambino,
da quando, a dodici anni, ha iniziato a vivere le prime esperienze in frantoio con le macine a pietra

ci ha parlato della sua famiglia unita nella vita dell'aia in una sorta di festa continua,
dell'amore per la sua terra e i suoi meravigliosi prodotti

negli anni insieme al fratello paolo ha compreso che il futuro era nell'innovazione,
nel continuo miglioramento della qualità del loro prodotto
hanno così deciso di investire in un frantoio moderno capace di frangere in modo diverso le diverse tipologie locali di olive, lavorandole in maniera adeguata per esaltarne le diverse caratteristiche:
ecco che nasce la caratterizzazione delle varietà

(ogni varietà di oliva si comporta in modo diverso quando la lavori e produce tipologie diverse di olio, grazie ad una tecnologia all'avanguardia senza mai dimenticare che è sempre l'uomo al timone della macchina)



ed è proprio così che negli anni duemila, partendo da terreno, varietà e tecnica di estrazione,
inizia la produzione di olio monovarietari di indiscussa qualità,
ora conosciuti e apprezzati in tutto il mondo


ed eccoci alla meravigliosa degustazione di olio:

analisi olfattiva e sensoriale, le varie differenze esaltano il mio palato
(la caratterizzazione territoriale dell'olio toscano passa dalle erbe fino al carciofo,
passando per sentori di mandola, ravanello, agrumi, fiori, frutta, pepe bianco e nero,
dipende dal clima e dalla tipologia di oliva)


poi gli abbinamenti:

si parte dalla mozzarella delicata con la varietà leccino, più decisa con quella frantoio,
passando alla panzanella giusta con l'equilibrato, la vellutata di ceci con il moraiolo,
la ribollita perfetta con varietà frantoio,
fino ad arrivare ad una stupefacente torta al cioccolato arricchita dalla loro varietà moraiolo

assaggi perfetti per capire a pieno il diverso carattere dei loro oli extra vergine di oliva:
leccino, frantoio, moraiolo e il blend con 5 varietà dal più leggero al più intenso
capaci davvero, ognuno con la propria tipicità, di trasformare il gusto dei piatti



attraverso il gusto sono arrivata al loro obiettivo:

l'olio extra vergine di oliva non è un condimento... ma un meraviglioso ingrediente





grazie di cuore a gionni e paolo pruneti che mi hanno entusiasmata con i loro racconti
ricchi di passione, forti radici, conoscenza e uno sguardo lungimirante rivolto al futuro

e a chiara tommasoli che ha riunito con successo blogger e giornalisti per la meravigliosa giornata
di conoscenza e approfondimento di questa eccellenza italiana nel mondo: frantoio pruneti



se vi è piaciuto il mio post e volete ricevere gli aggiornamenti sui prossimi, potete seguirmi sulle pagine: