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martedì 22 maggio 2018

THE PINK FLOYD EXHIBITION: THEIR MORTAL REMAINS AL MACRO DI ROMA

Al MACRO (mappa) di Roma è in scena la retrospettiva epocale a 50 anni dalla nascita di uno dei gruppi musicali più innovativi e influenti della storia. Acclamata dalla critica e in esclusiva per l'Italia, la mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains, è ideata da Storm Thorgerson e sviluppata da Aubrey "Po" Powell di Hipgnosis che ha lavorato in stretta collaborazione con Nick Mason (consulente della mostra per conto dei Pink Floyd).

Una mostra che infrange la barriera del racconto e che diventa sin dai primi passi una esperienza unica e davvero emozionante. Si indossano le cuffie e per due ore tutto il mondo resta fuori, consiglio ogni sforzo per riuscire a viverla.

International Times, 1966: "I Pink Floyd, gruppo pop psichedelico, hanno creato un'atmosfera bizzarra all'evento con i loro spaventosi suoni feedback, giochi di proiezioni sulle loro pelli."

 

Trouser Press, 1978: "La musica dei Pink Floyd stimola le sinapsi e scombussola le emozioni, suggerisce risposte innocenti e poi solleva interrogativi nefasti, manipola gli stati d'animo e sfida i preconcetti... il terrore e la comprensione sono inseparabili, le superfici sonore si espandono in molteplici dimensioni, un sintetizzatore diventa un'astronave, le chitarre emettono segnali intergalattici, la batteria è battito cardiaco, il basso pulsazione."

 

Evening Standard, 1988: "Ho sempre provato un certo oscuro piacere nella consapevolezza che avrebbero potuto unirsi al pubblico in uno dei loro concerti senza essere riconosciuti. Un'impresa non indifferente."

 

The Pink Floyd Exhibition è l'occasione per dimenticare le sollecitazioni che arrivano dal mondo esterno. Vedere la mostra è come partire per un viaggio intenso alla scoperta del gruppo inglese che ha contribuito a definire la musica rock moderna.

 
 

Ascolto la musica dei Pink Floyd da quando ho ricordi musicali eppure oggi tutto mi appare così attuale, ho come la sensazione che si tratti di un processo creativo che si sta sviluppando ora nel mondo che viviamo, un esempio di contemporaneità musicale e artistica che mi sorprende ogni volta che li ascolto. 

 
 

Il percorso musicale ed il percorso artistico si sviluppano parallelamente. I brani che nascono nello studio di registrazione vengono perfezionati durante le esibizioni dal vivo sino ad assumere la loro forma definitiva.
La sperimentazione e la ricerca sono la scelta più difficile che consuma le energie ma che consente di creare opere che restano nella storia dell'arte. I Pink Floyd sono riusciti a raccontare la storia degli anni settanta dell'Inghilterra e del mondo, ma in realtà hanno raccontato la storia dell'uomo che è alla deriva come il maiale alla deriva sulla centrale elettrica di Battersea di Londra.

 
Un viaggio audiovisivo nei 50 anni di carriera di uno dei più leggendari gruppi rock di sempre che offre una visione inedita ed esclusiva del mondo dei Pink Floyd.

L'omone gonfiabile / Il Signor Uomo Sigaro del Tour dei Animals / In The Flesh (1977) augura a tutti una buona visita, però affrettatevi perché c'è tempo solo fino al 27 maggio, al MACRO di Roma.




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