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lunedì 5 marzo 2018

IL MIO TOUR DEL MAROCCO: RIAD BALADIN, LA MIA CASA AD ESSAOUIRA

Continua il mio tour del Marocco.
Dopo alcuni giorni a Marrakech, la caotica città rossa, e dopo avere attraversato l'Alto Atlante e le verdi Oasi del Sud ho sentito dentro di me un crescente desiderio di mare mare mare... ed eccomi ad Essaouira, immersa nel blu, praticamente a casa.


Essaouira è considerata la meta balneare più bella del Marocco. Sole, spiaggia e tanto vento per gli amanti del windsurf e quindi, per chi ama la tintarella, occorre fare molta attenzione all'alizee che in primavera e in estate soffia senza pietà.
Ma Essaouira è molto di più, la sua magia, l'intreccio di storia e di culture la rendono un luogo autentico e indimenticabile. La medina con il suo dedalo di vie e viuzze è l'anima della città. È cinta da bastioni che ricordano l'origine militare del porto dell'antica Mogador
Oggi è un vivace porto di pesca che guarda l'Oceano Atlantico che si anima di gente dopo il ritorno di centinaia di imbarcazioni cariche di succulento bottino.
 
All'interno delle mura le case sono imbiancate, gli infissi sono blu, si incontrano laboratori di artigianato, gallerie d'arte e tanta vita. Il turismo si intreccia con i ritmi quotidiani e questo fa di Essaouira un luogo che mi ha fatto sentire immediatamente a casa. La sensazione iniziale è quella di essere nel cuore del Mediterraneo, ma il profumo dell'Oceano ed il colore del cielo ricordano subito che ci si trova oltre le Colonne d'Ercole, con quel tocco di esotismo che ha affascinato tanto i viaggiatori e gli scrittori di fine ottocento.
 
 
 
 
Le mie giornate ad Essaouira sono molto impegnative. Una lunga passeggiata sulla spiaggia, un'occhiata al pescato del giorno, a spasso nella medina tra meravigliose botteghe e mostre d'arte. Una sosta per pranzo e poi un meritato tè alla menta sui bastioni, da cui si godono viste panoramiche sulla medina e sul mare infinito.
 
 
La mia casa ad Essaouira è il Riad Baladin
Situato nel cuore della medina, affacciato su un lussureggiante patio interno, il riad è in puro stile Baladin. Teo Musso qui racconta un'atmosfera esotica e romantica che sa di Africa del Nord, che ha il gusto della lenta scoperta dei luoghi e dei sapori. Bianco, blu e ocra. I colori del mare, del vento e della sabbia. 
Ho passato ore sulle terrazze del Baladin leggendo Il tè nel deserto di Paul Bowles, ritrovando quell'irresistibile "mal d'Africa" che spesso mette in gioco un intero modo di vivere, come accade a chi si trova coinvolto nel viaggio alla ricerca di se stessi. Quindi, mi raccomando,  siate prudenti prima di fare un viaggio intenso in Marocco, perché ancora oggi, nell'era della globalizzazione, si potrebbe cogliere l'occasione di superare i limiti della propria identità di occidentali, come è successo  ai protagonisti di Bowles.

 
 
Essaouira è l'Africa che guarda l'Oceano Atlantico. Il vento mischia il sapore salmastro del mare all'aroma intenso delle spezie. La sensazione di libertà con l'alizee è davvero unica e arriva da molto lontano nello spazio e nel tempo. Mare, colori, culture, storia e tanto fascino.
Arrivederci a presto, tornerò di certo.



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