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mercoledì 20 marzo 2019

FÈS È SOLO UGUALE A FÈS: UN FINE SETTIMANA IN MAROCCO

Il Marocco è un paese che sta conquistando prepotentemente un posto speciale nella lista delle mie mete del cuore. Questa volta ho voluto sfruttare i comodi voli diretti tra l'Italia e Fès (o Fez ) per passare un fine settimana immersa nella magia delle città imperiali.

Nonostante l'apparenza labirintica Fès è una città accogliente, facile e davvero magica.
È sufficiente fare le scelte giuste. Ecco qui alcune informazioni e punti di riferimento utili per potersi perdere tra la folla della medina, per scoprire la sorprendente bellezza di questa città e dei suoi abitanti.

Fez è la storia del Marocco. È un centro intellettuale e spirituale, sede della più antica università del mondo. O almeno così si narra da queste parti.

Fez è un balzo nella medina più grande del mondo, un centro pedonale che conserva la sua originaria struttura medievale: un dedalo di vie e viuzze dove si può acquistare qualsiasi oggetto antico e moderno, tanto indispensabile quanto assolutamente superfluo.

 

La cosa più importante è la scelta del Riad giusto. Il mio è il Riad Batchisarai. Di proprietà di Dominique, parigino originario di Fès, si trova nel cuore della medina di Fès El Bali, nella parte più alta.

La vista dalla terrazza domina tutta la città antica. Il riad è facilmente raggiungibile e da qui è piuttosto facile orientarsi, perdersi e ritrovarsi. Perché sia chiaro, in questa città ci si perde di sicuro e non si deve temere questa esperienza, anzi la si deve sfruttare al massimo per scoprire angoli nascosti.
Al Riad Batchisarai ci si sente a casa, avvolti da tutto il fascino delle antiche dimore signorili. Da non perdere assolutamente una cena ricca di tradizione e genuinità, accompagnata da un interessante selezione di vini rossi di Meknès.

 
 
 
Fez è una città senza filtri. Nella sua Medina, l'area pedonale più grande del mondo, il tempo sembra essersi fermato. In questo labirinto di migliaia di viuzze tortuose e vicoli stretti la vita è la medesima da secoli. Entrate per provare un'esperienza incredibile. Fez è solo uguale a Fez.

 
 
 
 
 
  
Uno dei luoghi "turistici" per eccellenza è senza dubbio l'area delle concerie. Qui le pelli vengono trattate ancora come accadeva nel medioevo, se non che, negli ultimi decenni, le condizioni igieniche dell'area sono migliorate e l'intensità degli acri odori di pelle è assai ridotta.
Al mattino presto l'attività è intensa e le visite potrebbero essere un po' stressanti, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio l'ambiente si tranquillizza e si rimane però in balia dei venditori che avranno molto più tempo da dedicarvi.
 
 
 

"Bab" significa "Porta" e sarà il modo migliore per orientarvi in questa infinita area pedonale. 
Se soggiornerete tre notti, il classico "weekend lungo", avrete tutto il tempo necessario per scoprirne i segreti più nascosti: il mio suggerimento è di non affannarsi nella ricerca dei punti di interesse ma di incontrarli quasi casualmente lungo la strada. Sarà inevitabile e molto affascinante.

Bab Boujloud è la Porta Blu dove potrete rilassarvi in uno dei caffè che si trovano nella piazza che dall'esterno guarda la meravigliosa porta e scrutare indisturbati  il frenetico via vai delle persone.

Mellah è il quartiere ebraico. Qui potrete andare alla ricerca della sinagoga e, se gli abitanti della zona vi inviteranno, potrete osservare l'enorme cimitero da uno dei terrazzi posti sui tetti delle case.
Ci sono stata al tramonto, un'emozione indescrivibile.

Parco Boujloud e Jnan Sbil è il luogo giusto dove rilassarsi per trascorrere qualche ora all'aria fresca, circondati da rigogliosa vegetazione, tra prati e laghetti, all'ombra di palme e bambù.

 
 
 
 
 
 
E poi, ogni giorno, tornare a perdersi tra la folla nella medina. È meraviglioso come consiglia Paul Bowles e io ritornerò a perdermi qui molto presto.


 







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