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venerdì 11 marzo 2016

IL FEGATO ALLA VENEZIANA, ISPIRANDOMI ALL'ARTUSI

Qualche tempo fa qualcuno mi ha regalato un libro che ho apprezzato molto: "Pellegrino Artusi".
Il primo Artusi è rimasto nella mia casa natia, al suo posto, in cucina pronto ad accogliermi ogni volta che torno.
"La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi non è solo un libro di cucina ma un libro da leggere, romantico, goloso, pratico e creativo. 


Un testo letterario applicato alla cucina, leggete qui la sua ricetta de "Il fegato alla cacciatora".


"Se il fegato fosse grammi 300 circa, trinciate tre grosse cipolle e tenetele in molle nell'acqua fresca per un'ora o due. Sgrondata dall'acqua, gettate la cipolla in padella per asciugarla; asciutta che sia versateci il lardo per friggerla, e quando avrà preso il color marrone uniteci il fegato tagliato a fette sottili. Lasciatelo soffriggere alquanto, frammisto alla cipolla; versate poi nella padella poco meno di mezzo bicchiere di vino rosso buono e dopo cinque minuti, movendolo sempre, servitelo condito con sale e pepe. Non è un piatto per gli stomachi delicati."



Oggi, 11 marzo, è la Giornata Nazionale del Fegato alla Veneziana secondo il Calendario del Cibo Italiano, progetto inaugurato il 1 gennaio 2016 dall'AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, della quale con orgoglio faccio parte.
Il progetto è ricco, gustoso e succulento.
Il Calendario del Cibo Italiano è l'occasione quotidiana per diffondere la cultura e la tradizione gastronomica italiana attraverso la celebrazione delle eccellenze, delle tradizioni e dei piatti tipici che tutto il mondo apprezza e un po' ci invidia.
Ed ecco che durante il 2016, per 52 settimane nazionali e 366 giorni, AIFB propone una vera e propria festa del cibo italiano e della sua storia.
Ambasciatrice della giornata del Fegato alla Veneziana è Manuela Valentini autrice del blog Profumi e coloriNel suo articolo troverete tutto, ma proprio tutto, riguardo questa gustosa ricetta.


Il "Fegato alla Veneziana" è un piatto tipico della tradizione tra i più conosciuti ed apprezzati. 

La dolcezza della cipolla si sposa alla perfezione con il gusto deciso del fegato, creando un matrimonio perfetto.
La mia ricetta trae ispirazione da quella di Pellegrino Artusi, con qualche piccola variazione.


Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g fegato
  • 4 cipolle bianche grandi
  • 50 g lardo tagliato a fettine sottili
  • 30 g burro
  • 1 bicchiere vino bianco
  • sale
  • pepe
  • alloro
  • prezzemolo
Pulite e tagliate le cipolle a fettine molto sottili, mettetele in una ciotola ricoperte di acqua fredda per almeno un'ora; in questo modo il sapore della cipolla risulterà più delicato al palato.

Accendete il fuoco sotto una ampia padella antiaderente e mettete le cipolle ben sgocciolate.
Ricoprite le cipolle con le fettine di lardo e fate cuocere a fuoco vivo per 2 minuti, mescolate, aggiungete il burro, 2 foglie di alloro e fate stufare a fuoco lento.

Quando le cipolle sono leggermente dorate sfumate con il vino bianco e fate evaporare a fiamma vivace. Aggiungete un cucchiaio di prezzemolo tritato finemente e mescolate.

A questo punto adagiate le fettine di fegato e cuocetele avendo cura di girarle più volte da un lato e dall'altro. Procedete per circa 5 minuti, salate, pepate e servite subito ben caldo.

Accompagnate la pietanza con un buon bicchiere di vino rosso, a me piace abbinare il piatto con un 
Buon appetito!




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