se non vuoi perderti nemmeno un post...

venerdì 31 luglio 2020

ARTE A FIRENZE: KURT COBAIN AND THE GRUNGE REVOLUTION

Da metà degli anni '80 a metà degli anni '90, a Seattle, Stato di Washington USA: il "grunge" è musica rock, è musica alternativa.

Kurt Cobain è l'icona di quel breve periodo, al di là del bene e del male.

Le foto in mostra al Palazzo Medici Ricciardi di Firenze fino al 18 ottobre 2020 raccontano dei Nirvana, di Kurt Cobain e di quel periodo che ai miei occhi appare ancora sospeso tra la guerra fredda e la globalizzazione.

"COME AS YOU ARE - Kurt Cobain and the Grunge Revolution" [Peterson-Lavine].

COME AS YOU ARE
AS YOU WERE
AS I WANT YOU TO BE
AS A FRIEND
AS A FRIEND
AS AN OLD ENEMY

  
La mostra ripercorre la storia della scena musicale Grunge e quella del suo eroe indiscusso, Kurt Cobain, simbolo della controcultura americana degli anni '90: da un lato le immagini colte da Charles Peterson - che si concentrano sulla storia della nascita dei Nirvana, i concerti live e la scena Grunge di Seattle - dall'altro gli scatti di Michael Lavine tratti da servizi posati e immagini per le riviste.

"A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo."
 
Ho provato molta gioia e contemporaneamente molta malinconia riguardando queste immagini e non perché mi ricordano MTV che trasmetteva a rotazione i loro video ma perché la forza distruttiva di quei ragazzi è stata l'ultima rivoluzione avvenuta nella cultura popolare.
WANTING TO BE SOMEONE ELSE
IS A WASTE OF THE PERSON YOU ARE. - KURT COBAIN

Difficile dirlo meglio, facile dimenticarlo, alla fine ogni generazione ci ricade, forse per questo sono in attesa di una nuova controrivoluzione.

Sono stata tra i pochi fortunati ad aver visto questa mostra il primo giorno di apertura, il 7 marzo 2020. 
Inaugurata e subito chiusa a causa dell'emergenza sanitaria.
Sono felice che la mostra sia stata riaperta al pubblico fino al 18 ottobre a Palazzo Medici Ricciardi.
La consiglio a tutti perché si tratta di un intenso viaggio negli anni novanta, un'immersione nel Grunge senza tempo e nella complessità della mente umana, per chi c'era già e per chi non c'era ancora.



se vi è piaciuto il mio post e volete ricevere gli aggiornamenti sui prossimi, potete seguire le mie pagine:






Nessun commento:

Posta un commento