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martedì 15 gennaio 2019

I VINI DELLA VALLE ISARCO, DALLA MONTAGNA AL CALICE

La Valle Isarco è un gioiello incastonato tra le montagne. Offre un paesaggio naturale caratterizzato da maestose montagne, castelli, monasteri, antichi masi, piccoli villaggi arroccati e meravigliosi vigneti terrazzati. Uno spettacolo paesaggistico unico. Si trova in Alto Adige [Südtirol] ed è la regione vitivinicola più settentrionale d’Italia. E' una lunga vallata che dalla città di Bolzano conduce fino al confine italiano con l’Austria, passando attraverso le due splendide cittadine di Bressanone e Vipiteno.

L'iniziativa della eisacktalWein "dalla montagna al calice" è stata l'occasione per andare alla scoperta di questa favolosa vallata dove i ghiacciai incontrano i paesaggi collinari: il nostro grande nord e i suoi straordinari vini carichi di personalità e carattere.
Ordine, armonia e bellezza. Qui l'aria profuma di natura e di grande rispetto per questa antica terra.


Nonostante in valle la superficie coltivabile sia di dimensioni ridotte, date le asperità dei versanti scavati dal corso del fiume Isarco [Eisack], dal punto di vista vitivinicolo è popolata da numerosi vignaioli indipendenti che si occupano personalmente dell’intera filiera, dalla coltivazione della vite, che in molti casi richiede interventi esclusivamente manuali, all’imbottigliamento fino alla commercializzazione dei loro vini.

La eisacktalWein è un’unione virtuosa di imprese, fondata nel 2015 che riunisce 19 produttori di vino della Valle Isarco insieme a varie strutture di accoglienza, ristorazione e promozione, con l’intento di incoraggiare lo sviluppo del territorio favorendo i contatti interni tra i diversi soci e lo scambio di esperienze e informazioni.
Obiettivo comune è unire le energie, pur nelle diversità, per sfruttare al meglio le potenzialità che questo straordinario ambiente offre. Le 19 cantine sono dislocate da nord a sud lungo la valle, 17 di esse sono gestite da singoli vignaioli che si occupano dell’intera filiera. Poi vi sono le due strutture di maggiori dimensioni: la Cantina Valle Isarco, cantina sociale con 130 soci conferitori, e l’Abbazia di Novacella che, con i suoi 875 anni di storia, è la cantina più antica della valle e una fra le più antiche del mondo.

 
 
Da sempre la Valle Isarco è zona di passaggio per chi, arrivando dal Passo del Brennero, viaggia verso sud. Il nome della valle deriva dall’omonimo fiume circondato da montagne: a est le mie amate Dolomiti, a ovest le Alpi Sarentine.

La Val Isarco è una delle zone escursionistiche più affascinanti dell’Alto Adige ed è famosa per la tradizione del Törggelen grazie alla quale, soprattutto in autunno, i masi della valle si popolano di turisti ed appassionati. Proprio in Val Isarco si trovano i luoghi più belli e i vini migliori per vivere questa usanza nella sua forma più autentica.
Originariamente lo scopo di questo “ritrovo a tavola” era l’assaggio del vino novello in autunno, proprio come testimonia anche il nome stesso: “Törggelen” deriva infatti da un’antica parola che designava il torchio utilizzato per spremere l’uva, che a sua volta affonda le proprie radici nel termine latino “torculum”.

  
[merenda golosa al maso Griesserhof]
 
[il Törggelen alla locanda Villschederhof]
 
[delizie al maso Wassererhof]

Da settembre a novembre, con l’arrivo dell’autunno, le famiglie contadine aprono le porte delle loro accoglienti stube [stanza con la stufa] ed in tavola si portano i piatti della tradizione contadina come le mezze lune ripiene, i canederli, la zuppa d’orzo, la carne affumicata con i crauti e le salsicce, il tutto accompagnato dai vini locali frutto dell’ultima vendemmia.
Ogni Törggelen che si rispetti termina con un vassoio di caldarroste fumanti.
L’usanza vuole che il Törggelen sia un momento di convivialità dopo una camminata in montagna attraverso campi, prati, vigne e castagni perché il Törggelen va conquistato!




La Valle Isarco è considerata uno dei migliori territori di produzione di vini bianchi d’Italia e d’Europa, e ogni anno le cantine grandi e piccole raccolgono importanti riconoscimenti.
La posizione settentrionale, all’interno della catena alpina, conferisce alla valle una notevole ricchezza di esposizioni e microclimi. I vigneti si estendono a diverse altitudini, in una fascia che dai 300-350 m. s.l.m. sale fino a raggiungere i 970 m. s.l.m.
Le condizioni cambiano anche a seconda della pendenza e dell’esposizione alla luce del sole. Questa complessità, originata dall’intrecciarsi dei diversi fattori climatici e geografici, permette di coltivare numerose varietà di uva a bacca bianca: kerner, sylvaner, müller thurgau, grüner veltliner, pinot bianco, gewürztraminer, riesling, sulle quali si concentra l’attenzione dei produttori.

Non mancano però i vitigni a bacca rossa, la cui produzione si situa nelle zone meridionali della vallata, subito alle spalle della città di Bolzano: schiava, zweigelt e pinot nero.

 
 
[il grandioso complesso di edifici religiosi e civili dell'Abbazia Agostiniana di Novacella]
Gli albori della viticoltura in Valle Isarco risalgono alla notte dei tempi. Le prime testimonianze di una tradizione vitivinicola nella valle sono da collocarsi nel V secolo a.C. Nel primo Medioevo erano i monaci ad occuparsi della coltivazione dell’uva e per secoli la viticoltura venne gestita esclusivamente da loro. Illustre testimone di questo passato è la cantina dell’Abbazia di Novacella, nella quale si produce vino dal 1142. 
A partire dal 1961 con la fondazione delle cantine cooperative di Chiusa e Bressanone i vini della Valle Isarco iniziarono la loro progressiva affermazione sul mercato. Diversi viticoltori intrapresero la via dell’indipendenza assumendo l’intera filiera produttiva, diventando così vignaioli e contribuendo a diversificare la realtà della valle, nonché ad accrescere la visibilità della cultura vitivinicola di questo territorio.

 
 
Tutte le cantine socie di eisacktalWein, sfruttando le diversità dei suoli e le varietà climatiche delle diverse zone della Valle, producono vini ottenuti da vitigni a bacca bianca che trovano qui il loro habitat ideale grazie alla notevole escursione termica fra giorno e notte e alla quota importante di ore di sole nel corso dell’anno. Alcuni di essi si esprimono al meglio solo in Val Isarco: il Kerner, il Sylvaner e il Grüner Veltliner, nel nord della valle. Ma anche il Pinot Bianco e vini rossi come la Schiava e il tradizionale Zweigelt, che beneficiano del clima quasi “mediterraneo” del sud.
La produzione totale dei soci eisacktalWein è di oltre 2 milioni di bottiglie, tutte ottenute dalle uve delle vigne di montagna, che in alcuni casi arrivano fino a 970 metri s.l.m. e con pendenze dal 25 al 60%. 

 
 
Le attività di eisacktalWein spaziano dall’organizzazione di manifestazioni di valenza scientifica, come il convegno annuale sulla viticoltura Eisacktaler Weinbautagung, a quelle rivolte al pubblico, come Il vino va in città, evento dedicato alla degustazione nel centro storico di Bressanone

C'è sempre un buon motivo per un viaggio alla scoperta della Valle Isarco: storia, tradizioni, cibo fantastico, vino di qualità e... perché no, buon relax immersi in una natura meravigliosa.

 
[il meraviglioso Lowenhof Hotel di Bressanone nel cuore dell'Alto Adige, punto di partenza ideale per scoprire la Valle Isarco]

Mi stupisco ogni volta. Mi sorprende la bellezza delle nostra Italia. Dopo i giorni trascorsi in Valle Isarco ho aggiunto un tassello ai miei luoghi del cuore. Una terra antica in ogni dettaglio, un luogo da vivere.
Grazie eisacktalWein e Laura Sbalchiero per la meravigliosa esperienza. 



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