giovedì 31 ottobre 2024

USA TODAY: DA MONTAUK A BALTIMORE VERSO PHILADELPHIA

Questo è il momento giusto per un viaggio sulla strada negli Stati Uniti, attraverso le città degli stati fondatori che si affacciano sulla costa Est. Il titolo potrebbe essere "East Coast On The Road".

Che meraviglia essere qui.
Vi è mai capitato di vedere un luogo in un film e di rimanerne completamente rapiti?
E alla fine dire: “che bello, vorrei andarci!”... Sono qui anche per questo motivo.


Avevo comprato la guida per l’East Coast degli Stati Uniti da tempo ed è stata lì a guardarmi dalla libreria da allora. E alla fine eccomi qui a Montauk.

È la punta di Long Island, nello stato di New York, immersa nel verde e circondata dal mare infinito.
Le spiagge oceaniche degli Hamptons sono interminabili, silenziose ma ruggenti, disabitate e accoglienti in questo fine settembre. Insomma sono perfette per me.

Il faro che segnala la punta veglia fiero sulla fine del mondo. Esploratori, pescatori di balene, amanti del mare sono arrivati qui da luoghi lontani.



Sulla strada c’è The Lobster Roll, il classico dining che ti accoglie in ogni momento della giornata.
Ci siamo seduti per caso proprio a quel tavolo dove tutto è iniziato.


Ecco Montauk, dal vivo ha acquistato ai miei occhi ancora più fascino perché è proprio vero che è un luogo magico, non lo avevo solo immaginato.
E forse tra un po’ di tempo, quando salirà la nostalgia, riguarderò The Affair.



Ora è tempo di partire verso The Shore, la costa atlantica del New Jersey mi aspetta.


Spring Lake è una cittadina interessante in questa stagione. Passo di qui per caso o meglio, per scavallare New York e mi trovo in un quartiere interamente caratterizzato da case in stile vittoriane affacciate sulla spiaggia, ognuna con il suo prato verde, la bandiera a stelle e strisce e gli stendardi delle squadre sportive dove il prorpietario ha giocato o che il proprietario tifa. Questo non lo so, non lo ho scoperto.



Ho camminato lungo l'interminabile passeggiata che costeggia la spiaggia dove i ragazzi surfano le onde con qualsiasi condizione meteo, al mattino subito prima di colazione e alla sera subito dopo la cena quando era praticamente deserta, sono entrata in contatto con la potenza dell'oceano Atlantico e ho pensato che dall'altra parte del mare c'è Lanzarote.


Prima di ripartire vi consiglio il pranzo perfetto al Sun & Waves Market dove potrete scegliere tra una ottima selezione di cibi di qualità che potranno accompagnarvi verso la prossima tappa senza lasciarvi con la fame.


Nel mio viaggio on the road sto inseguendo le origini degli Stati Uniti.
Sapete che Lancaster nel settembre del 1777 fu la Capitale degli USA? Accadde quando il Congresso, solo per una notte, si fermò qui. E allora perché non fermarmi anche io.



Siamo nella Pennsylvania Dutch Country, dove le comunità religiose degli amish, dei mennoniti e dei confratelli si insediarono dopo essere scappate dalla Svizzera all’inizio del diciottesimo secolo e ancora oggi cercano di vivere come “plain people”.



Vivono in grandi fattorie, molti di loro non usano la corrente elettrica, si muovono con carri trainati da cavalli e vestono abiti che ricordano film che molti di noi hanno visto: “Una casa nella prateria” mi piaceva un sacco.



On the road sulla Route 30, la Route 340 e lungo le piccole strade di campagna si incontrano molte soprese. Percorretele in lungo e in largo un po' a caso e alla fine fermatevi al Miller's Smorgasbord Restaurant per un pasto tutt'altro che frugale ma certamente di stampo rurale e di antica tradizione europea.


Le strade sono confortevoli, soprattutto quando l'affitto della macchina prevede che ci sia un solo guidatore e quello non sei tu, raccolgo le idee su un paesaggio che un po' mi ricorda la mia terra con una connotazione ancora più agreste, forse il Piemonte che è nei mie ricordi di bambina, inizio così la parte del viaggio nelle città della East Coast: Baltimore, Washington e Philadelphia.

A Baltimore sono arrivata convinta di trovare quell'America di cui sento parlare molto in questo periodo precedente alle prossime elezioni presidenziali, ed in effetti penso proprio di averla trovata.

Una città di 600.000 abitanti nello stato del Maryland che ho trovato veramente interessante perchè piena di contraddizioni. Da un lato viene definita "charme city" perchè la scena artistica è vivace ma dall'altro si precepisce un po' di malessere sociale, un po' di quella decadenza che pare attraversare molte città del mondo occidentale.

Per un breve periodo tra il 1776 e il 1777 anche Baltimore è stata Capitale degli Stati Uniti per poi diventare una delle più importanti città portuali del paese.



Ci sono un paio di muesei che meritano una visita.
Nella zona della città che si chiama Inner Harbor [porto interno] c'è lo stravagante American Visionary Art Museum mentre nella centrale zona Mont Vernon si trova lo stupefacente Walters Art Museum frutto della donazione di una intera collezione di opere dei più importanti pittori italiani, francesi e fiamminghi che una famiglia di filantropi ha donato alla città di Baltimora, un po' Louvre e un po' Uffizi.





La parte di città compresa tra il campus dell'Università Johns Hopkins e Downtown, mostra una Baltimora un po' degradata che ricorda lontanamente la storia degli anni settanta e ottanta, precedente alla riqualificazione del centro della città e principalmente dell'inner harbor.


Una cena al Marie Louise Bistro in pieno stile francese è quel che ci vuole per chiudere la giornata e se poi dalla vetrata vedi un interessante vernissage non resta che attraversare la strada ed imbucarsi ad una festa con tanto di benvenuto e calice di champagne per proseguire la serata.



E ora sono pronta per proseguire il viaggio verso le altre capitali degli Stati Uniti, in attesa che venga eletto il nuovo presidente, ma sia chiaro che io so da che parte stare...




se vi è piaciuto il mio post e volete ricevere gli aggiornamenti sui prossimi, potete seguire le mie pagine:




sabato 14 settembre 2024

SETTEMBRE È ARRIVATO: FICHI, PROSCIUTTO CRUDO E RICOTTA DI CAPRA

La magia della luce di settembre per me significa anche l’arrivo dei miei frutti preferiti, perchè in questo breve periodo sono nella loro migliore espressione di gusto.

Settembre è proprio il mese per eccellenza dei fichi, frutti dolcissimi, delicati e saporiti.

I fichi neri sono per me i più buoni, così zuccherini e polposi, sono ottimi nelle ricette dolci, come frutta di fine pasto, ma soprattutto sono perfetti da utilizzare come ingrediente nei piatti principali.

Servire i fichi insieme al prosciutto crudo, ad esempio, è un abbinamento antico e magico come il formaggio con le pere. Niente di nuovo insomma ma bontà assoluta.

Oggi vi propongo una variante, semplice e scenografica, un abbinamento di sapori davvero favoloso.

Questa ricetta con i fichi è veramente facile, un giorno ho preparato questo piatto con gli ingredienti che avevo in dispensa e da allora lo porto in tavola molto spesso… buonissimo!!!


Difficoltà: facile
Preparazione: 10 minuti circa

sabato 31 agosto 2024

PANE FRATAU O PANE FRATTAU, LA SARDEGNA NEL PIATTO

Pane fratau o pane frattau ? La storia indica il nome originario di questa ricetta con una sola "t", pare che poi un errore di trascrizione ne aggiunse la seconda. Dibattito a parte, il pane frattau (come la maggior parte delle volte compare scritta), è una ricetta della cucina tradizionale sarda che io amo moltissimo, diffusa soprattutto nella zona della Barbagia.

Sarà il benessere che mi porto dentro quando torno dall'isola, sarà che mi porto sempre tanto pane carasau e del buon pecorino sardo per sentire sempre vicini i sapori di casa, ma il Pane Frattau di tradizione pastorale mi fa stare proprio bene.

Un piatto senza tanti fronzoli, la tipica ricetta contro lo spreco. 

Prepararlo significa per me la gioia di sentire ogni volta la Sardegna vicina al mio palato.

La variabile utilizzando come base il pane guttiau, condito con olio e sale, è il livello superiore del piacere. Provare per credere.


Difficoltà: facile
Preparazione: 15 minuti circa
Cottura: 15 minuti circa

mercoledì 31 luglio 2024

BARRETTE DI FROZEN YOGURT AI FRUTTI DI BOSCO

La neve ad agosto? Con le mie barrette di frozen yogurt si può!
È un dolce fresco, genuino e molto semplice da preparare, lo snack rinfrescante perfetto a tutte le ore in questa caldissima estate.

Naturalmente potete usare la frutta che più amate, di seguito ecco la mia versione preferita: frutti di bosco e scaglie di cocco che regalano alle barrette una deliziosa croccantezza. 


Difficoltà: facile
Preparazione: 15 minuti circa 
In congelatore: 4/5 ore

domenica 30 giugno 2024

CONOSCETE GOTEBORG? HEJ, BEN ARRIVATI IN SVEZIA!

Quel che a mio avviso contraddistingue Göteborg è la sensazione di benessere e serenità che la città emana. 
Si può apprezzare dai sorrisi delle persone che ti accolgono e dai loro saluti calorosi... "Hej, come va? Sono felice di vederti". Eppure è la prima volta che ci incontriamo.

Göteborg è la Seconda città della Svezia per numero di abitanti, si trova nella regione sud-occidentale ed è una terra estremamente variegata.
La città di Göteborg è ricca di interessanti ristoranti, caffè, musei e un celebre parco divertimenti e aree verdi un po’ ovunque.
Le isole dell'arcipelago meridionale sono imperdibili, romantiche e facilmente raggiungibili.

giovedì 30 maggio 2024

BABAGANOUSH, È ARRIVATA LA STAGIONE DELLE MELANZANE

Esiste l’amore a prima vista? Io ne sono certa, mi è capitato!

Ma che esistesse l’amore a prima vista per un sapore non ero così certa potesse accadere, fino a quando in un viaggio anni fa assaggiai il babaganoush.
Ecco che per me è diventato un sapore irresistibile a cui non riesco a rinunciare, quasi paragonabile a quello del pane, burro e acciughe della mia infanzia che è iniziato così tanto tempo fa che non posso ricordare come andò il nostro primo incontro... forse in culla?

E quindi ora che la stagione delle melanzane è arrivata non posso che celebrare qui il mio babaganoush, in questo luogo dove conservo e condivido da tanti anni le mie esperienze più belle.

Il babaganoush è un piatto tipico libanese diffuso in tutto il medio oriente composto da melanzane arrostite condite principalemente con tahini, succo di limone, olio extra vergine di oliva e pochi altri ingredienti inseriti a piacere e che la rendono tipica e personale. 


Difficoltà: facile
Preparazione: 15 minuti circa
In forno: 1 ora e 15 minuti circa

martedì 30 aprile 2024

CHÂTEAU LA COSTE IN PROVENZA: VINO, ARTE, ARCHITETTURA

Il Sud della Francia è terreno fertile d'arte.
Château La Coste è uno di quei luoghi che quando lo lasci ti fa solo pensare a quanto sarà meraviglioso tornare la prossima volta. Quando sarà la prossima mostra?

In questa occasione sono venuta a Château La Coste per vivere The Light That Shines di Damien Hirst (fino al 23 Giugno 2024) e ho desiderato che la giornata non finisse mai.


martedì 26 marzo 2024

EVOÈ FESTIVAL, LA FOCACCIA DI RECCO SI MANGIA SOLO A RECCO !

La focaccia più buona del mondo?

Se non avete la risposta è perché non avete ancora assaggiato la Focaccia di Recco I.G.P.: farina, olio extra vergine di oliva, acqua, sale, crescenza da forno e tanta esperienza sono gli unici ingredienti per realizzare la Focaccia degli Dei.

Questa storia della Focaccia di Recco va assolutamente messa in chiaro. Crea dipendenza!
E questo non è un modo di dire, succede veramente.
La Focaccia di Recco è un'icona della Cucina Italiana.
 

Ho lasciato Recco (in provincia di Genova, a metà strada tra Genova e Portofino) da pochi giorni e già le mie papille ne sentono la nostalgia.

La focaccia col formaggio fatta qui ha qualcosa di magico che avvolge tutti i sensi.

Il profumo che si diffonde appena esce dal forno, la bellezza delicata della crosta sottile che nasconde il formaggio, il suono del crunch che si sente al momento del taglio, la morbidezza tra i polpastrelli mentre la si avvicina alla bocca e alla fine l'esplosione del gusto. Un mio amico direbbe: "Fotonica!".

sabato 24 febbraio 2024

CIOCCOLATINI CON CLEMENTINE, COCCO RAPÈ E PEPE ROSA

Desiderio di dolcezza? 
Ed ecco come una semplice tavoletta di cioccolato, senza bisogno della bacchetta magica, si trasforma in golosissimi cioccolatini!
Pochi ingredienti sani ed altrettanto golosi che con alcune mosse diventano un momento di gioia assoluta per le papille.
Provate il puro piacere della semplicità che soddisfa tutti i sensi.

Difficoltà: facile
Preparazione: 15 minuti circa
In frigorifero: 30 minuti circa

Ingredienti per circa 10 cioccolatini:
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 20 g di burro freddo
  • 2 clementine
  • 2 cucchiai di cocco rapè
  • pepe rosa in grani q.b.

venerdì 26 gennaio 2024

DAHL DI LENTICCHIE ROSSE, CURRY, LATTE DI COCCO E ZENZERO

Il dahl di lenticchie rosse è un piatto tipico della cucina indiana, una cucina creativa ricca di sapori decisi ma al contempo molto armonici.
È una ricetta semplice che amo molto, un vero comfort food che mette sempre d'accordo i miei ospiti.
È un piatto green, economico, sano, vegano, senza glutine, ricco di proteine vegetali, colorato e convivale... in definitiva ha tutte le buone qualità di una pietanza senza tempo!

Questa mia versione del dahl di lenticchie è molto facile da realizzare e, già dal primo assaggio, vi porterà in viaggio verso mondi lontani con un sapore autentico e sfizioso. L'equilibrio tra le spezie e il latte di cocco rende il piatto molto profumato, appetitoso e adatto a tutti i palati. 
Naturalmente potete dosare le spezie in base al vostro gusto e aumentare la piccantezza che si sposa perfettamente con la dolcezza del latte di cocco.
Potete servire il dahl di lenticchie rosse con il pane di Naan tipico indiano oppure semplicemente con il riso basmati cucinato come vi propongo qui di seguito.


Difficoltà: facile
Preparazione: 15 minuti circa
Cottura: 30 minuti circa

domenica 24 dicembre 2023

A CHE ORA CHIUDE VENEZIA?

Recentemente ho trascorso tre giorni in una Venezia avvolta dal fascino dell'inverno, tra tramonti infuocati e nebbia ovattata, infiniti passi ed arte attraente, abbracci forti, cicchetti strepitosi, brindisi e racconti fino ad ora tarda, perchè il tempo vola quando ci si diverte.

Mi hanno raccontato che qualche turista disorientato ancora si domanda: "A che ora chiude Venezia?"
"Venezia non chiude mai..."


giovedì 30 novembre 2023

ISTANBUL SOSPESA TRA ORIENTE E OCCIDENTE ... E QUELLA SENSAZIONE DI DOVERCI TORNARE

Istanbul mi ha accolta a braccia aperte e io mi ci sono adattata alla perfezione. 
Una città eternamente sospesa tra passato e presente, tra Oriente e Occidente con quella magia avvolgente che la rende unica.

Questa città è una vera metropoli, un mondo di incastri da vivere e conquistare che, mentre sono qui e tento di raccontarla, a meno di un anno dalla mia prima visita sento farsi strada la nostalgia e la consapevolezza di averne avuto solo un assaggio.

Del resto mi è stato chiaro sin da subito che un luogo che si trova tra il Mar Mediterraneo ed il Mar Nero, doveva essere una fonte infinita di siti mistici ed incantati, dove c'è così tanta acqua la storia ha deciso di mettere così tanto splendore.

E ora il tema è: cosa farne di quel che ho vissuto ad Istanbul, farne un bel ricordo oppure un nuovo approdo sicuro? Il problema è che gli approdi sicuri iniziano ad essere tanti, le settimane corrono via troppo in fretta e non si possono frequentare tutti. Che ne sarà di Parigi, di Roma oppure della mia amata New York?

Mai meno di quattro notti ma se sono sei o sette ancora meglio. 
Almeno due viaggi nel medesimo luogo. 
Questo è il tempo minimo per fare il turista ma anche per sentirsi un po' a casa.

Facciamone un approdo sicuro allora, come se fosse l'inizio di una nuova avventura e ora mentre voglio rivivere le mie giornate vissute in quel tesoro infinito di bellezza, arte e cultura inizio ad immaginare la prossima visita perdendomi in quelle strade tra caos e stupore.